COME ARRIVARCI

 

Viaggio aereo: dall’Europa si raggiunge Cebu, aeroporto internazionale di Mactan, con le migliori compagnie aeree asiatiche ed europee: Cathay Pacific via Hong Kong, Malaysia Airlines via Kuala Lumpur, Qatar Airways via Doha, Singapore Airlines via Singapore, Air France, British Airways, China Airlines, Emirates, Etihad, Lufthansa e Thai Airways via Manila.

 


DESTINAZIONE CEBU-MACTAN INTERNATIONAL AIRPORT

VOLI DIRETTI SU CEBU VOLI VIA MANILA
Cathay Pacific da Roma
via Hong Kong
China Airlines da Roma
via Bangkok-Taipei
Malaysia Airlines da Roma
via Kuala Lumpur
Emirates da Roma, Milano e Venezia via Dubai
Qatar Airways da Roma e
Milano via Doha
Etihad Airways da Milano
via Abu Dhabi
Singapore Airlines da Roma e
Milano via Singapore

Thai Airways da Roma e
Milano via Bangkok

 


Trasferimento in auto: dall’aeroporto di Mactan, si attraversa Cebu City, si prende la strada che attraversa tutta l’isola di Cebu in direzione Sud, si costeggia per un’ora circa la costa orientale, quindi attraversata la dorsale dell’isola, si continua costeggiando la costa ovest per un’altra ora via Carcar, Alcantara e Barili e si raggiunge finalmente Moalboal dove si lascia la strada principale e si prende una strada secondaria verso Panagsama Beach. Dopo poche centinaia di metri, una stradina rurale, unica tratta sconnessa di tutto il percorso, si attraversa finalmente il cancello d’ingresso del SAMPAGUITA RESORT.  

       

L’itinerario dall’aeroporto di Mactan al Resort non è lungo, circa 100 Km, ma viene percorso in circa 3 ore, a velocità ridotta in quanto si attraversano animati villaggi pieni di colore, dove tutto avviene per strada: dalla passeggiata all’asciugatura del riso, dal trasporto con i carri rurali al gioco dei bambini, dalle processioni alle feste ai mercati di paese. Più che un trasferimento è un’escursione nella provincia agricola dell’isola, nella parte non toccata dal turismo, assolutamente genuina ed incontaminata, con numerose situazioni d’interesse ed occasioni per belle fotografie e riprese.

 

Mappe tratte dal sito della National Geographic